Radio Équinoxe
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«Visions Nocturnes»: François Aru e i Kurtz Mindfields ci invitano sul balcone dell’Espace

Gli ascoltatori di Radio Équinoxe conoscono bene François Aru. Mediatore scientifico appassionato di astronomia, conduce sulle nostre frequenze i programmi “Visions Nocturnes” e “Skyline”. Oggi, «Visions Nocturnes» assume una nuova dimensione: il progetto diventa un album, con le musiche di Kurtz Mindfields.

Oltre trent’anni di sguardi rivolti al cielo

Tutto è iniziato nel 1992, con una tesi redatta per l’Università di Strasburgo, nell’ambito di un corso sui planetari e sull’astronomia. Nato inizialmente come progetto letterario, «Visions Nocturnes» si è poi declinato in trasmissioni radiofoniche e successivamente in una mostra. Oggi trova la sua naturale continuazione in un album, in cui la musica cosmica riacquista il suo posto di rilievo.

L’idea è rimasta la stessa fin dall’inizio: mostrare il cielo e analizzarlo da diverse angolazioni. Restringendo il nostro campo visivo, ci meravigliamo di più e comprendiamo meglio il cielo notturno. François Aru lo riassume con una bella frase: «Benvenuti sul balcone dello Spazio».

Kurtz Mindfields, il compagno di viaggio

Dietro Kurtz Mindfields si nasconde Jean-Luc Briançon, fedele partner di François Aru in questo percorso al tempo stesso celeste e musicale. Gli ascoltatori di «Electro Évasion» lo conoscono bene, poiché la sua musica viene trasmessa regolarmente nel programma.

La loro avventura comune è nata nel programma «Visions Nocturnes, il cielo da ogni angolazione». Si è concretizzata per la prima volta nel 2023 con l’album «Planetarium Century», composto in occasione dei 100 anni del primo planetario al mondo.

Con questo nuovo album, i Kurtz Mindfields esprimono il loro pensiero musicale più personale. I tre brani ripercorrono la storia dei suoni elettronici, prima analogici e poi digitali. Grazie a una nuova generazione di sintetizzatori francesi, l’NRSynth e il SynthR, il digitale rivisita l’analogico, un po’ come il cielo è stato esplorato nel corso dei secoli: i punti di riferimento erano celesti, sono diventati terrestri e tornano ad essere celesti con l’esplorazione spaziale.

Tre viaggi, dalla sedia a sdraio alle galassie

L’album è composto da tre lunghi brani di circa venti minuti ciascuno, per un’ora di immersione:

  • Wide Fields (Grandi campi), 19:31 — «Stelle ovunque». Sdraio, thermos in mano, mappa del cielo e torcia rossa: la veglia ha inizio. La Via Lattea si svela, quasi 3.000 stelle si offrono ai nostri occhi e le costellazioni ci guidano sulle tracce dei topografi del cielo.

  • Circumpolaris (Cielo circumpolare), 21:07 — «Intorno a noi». La Terra ci trasporta nella sua corsa, e le costellazioni ruotano attorno all’asse del mondo come le lancette di un grande orologio. L’Orsa Maggiore, «la chiave del cielo», ci conduce fino alla Stella Polare.

  • Deep Sky (Profondità del cielo), 19:54 — «Più lontano e oltre». Da Galileo, Newton e Herschel ai telescopi spaziali, il viaggio si estende alle galassie e all’immensa rete di Laniakea. Sono già stati catalogati oltre 8.000 esopianeti, e questo è solo l’inizio.

Dove ascoltare l’album

«Visions Nocturnes» fa ormai parte del palinsesto di Radio Équinoxe: i suoi tre brani vengono trasmessi regolarmente durante i nostri programmi. L’album è stato già trasmesso anche in Skyline, il programma di rock progressivo di François Aru.

È disponibile su Bandcamp: https://visionsnocturnes.bandcamp.com/album/visions-nocturnes

Per saperne di più sul progetto: www.visions-nocturnes.fr

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